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lunedì 20 febbraio 2012

La porta sul mondo di Maurizio Soldini (Giuliano Ladolfi editore – 2011)

Maurizio Soldini usa la parola poetica per lanciare un messaggio forte e chiaro, un grido d’aiuto e di speranza insieme.“La porta del mondo”, edita da Giuliano Ladolfi Editore, è infatti un poemetto di grande meditazione socio-esistenziale.
Il tema centrale, il così detto protagonista è “il centro commerciale”  inteso come limite estremo dell'evoluzione (o involuzione?) socio-economica della nostra collettività: “adesso è tutto concentrato/in uno scatolone/dove il tempo è scandito/da quel televisore/che annuncia le occasioni di giornata/...; il centro commerciale assurge a simbolo della perdizione dei valori umani: ... / e spinge l’avventore alla rinfusa/ad acquistare questa segatura/che fa da bagnasciuga al desiderio./
Tre sono gli eroi simbolici che emergono dai versi del poema:  Marcovaldo, Astolfo e Ulisse che rappresentano noi stessi nelle varie fasi storico-evolutive verso la cultura globalizzata e consumistica dei centri commerciali.
Il Marcovaldo di Calvino, che segnava il passaggio dalla società rurale a quella cittadina, ora viene preso a simbolo del passaggio a una società dominata, dunque, dai centri commerciali: “Oggi passerebbe delle ore indimenticabili al Centro Commerciale” scrive Soldini e Marcovaldo diviene infatti l’immagine dell’uomo ingenuo che si lascia trasportare dal desiderio verso l’effimero perdendo di vista l’orientamento non solo geografico ma soprattutto del proprio sé; Un Marcovaldo di-sperso e disorientato all’interno dei labirintici centri commerciali allo stesso modo di come eravamo noi quando questi mostri architettonici nacquero 20 anni fa.  
Ecco dunque che tutti noi diveniamo “Astolfo ,  esseri che invece non hanno smarrito l’orientamento, ma che,  anzi,  cercano  nei centri commerciali quell’elisir che possa illuderci di  riempire le nostre pochezze: ... Astolfi in cerca di elisir/ assennati tra cianfrusaglie/ scatole cartoni buste di plastica/per la spesa carrelli colorati/...  Ma è a Ulisse che viene dato il compito di resistere al desiderio, alle tentazioni; il compito di riuscire a tornare e a ritrovare sé stessi: Decidi allora / di andar controcorrente / di uscir da questo mare di incertezze./Vai via da MediaWorld/da quel mondo mediatico/in cui qualcuno/(forse tu stesso) ti aveva gettato./
Il fatto è che Maurizio Soldini non scrive questo poemetto solo per rappresentare la perdizione della condizione umana, ma lo scrive soprattutto per esortarci ad uscire da tale condizione, per ritrovare, come ci dice nel proemio, il giusto percorso: Canto l’eroe che nonostante tutto/naviga in questo mare di vergogna/Canto chi cerca la sopravvivenza/il tormento del post-moderno/la sopravvenienza dalla nebbia/ e l’uscita dal foro del non-senso./
Si giunge infatti all’epilogo, un epilogo di speranza, di fiducia nelle risorse intime dell’uomo che trova nell’arte, nella musica, nella poesia la sua ancora di salvezza, il mezzo ed il fine, la zattera magica che consente ad Ulisse di ritornare ad Itaca: Così rinasci e torni ad esser uomo (o donna)/... /... e con la poesia/e la musica tenti di essere più umano/di certo stra-vagato di certo attorcigliato/di certo assonnato e quindi corri corri/ tu corri  a perdifiato per ri-tornare a itaca/ nella tua isola pensando già al domani... /
Il linguaggio poetico usato da Soldini è totalmente coerente con la tematica affrontanta; è un linguaggio che ricerca il potere della comunicazione perché questo poemetto, che manifesta anche rilevanti note di ironia,  è in realtà una preghiera, un’invocazione, una supplica, un monito per svegliare l’uomo dal torpore nel quale è caduto e ci pone tutti davanti ad una scelta difficile, ma inevitabile.
                                                                                           Cinzia Marulli Ramadori





Maurizio Soldini, docente di Bioetica, svolge la sua attività di clinico presso la “Sapienza” Università di Roma. Ha all’attivo numerosi interventi, articoli e saggi anche su riviste internazionali. Collabora con Riviste e quotidiani, in particolare con i quotidiani ‘Il Messaggero’ e ‘Avvenire’. Ha pubblicato diverse monografie tra cui: ‘La bioetica e l’anziano’ (ISB, 1999), ‘Argomenti di Bioetica’ (Armando, 1999 e 20022), ‘Bioetica della vita nascente’ (CIC, 2001), ‘Filosofia e medicina. Per una filosofia pratica della medicina’ (Armando, 2006), ‘Wittgenstein e il libro blu’ (Mattioli 1885, 2009). Ha pubblicato le seguenti raccolte di versi: ‘Frammenti di un corpo e di un’anima’ (Aracne, 2006), ‘In controluce’ (LietoColle, 2009), ‘Uomo. Poemetto di bioetica’ (LietoColle, 2010) e ‘La porta sul mondo’ (Giuliano Ladolfi Editore, 2011).

giovedì 19 gennaio 2012

Gatestudio Records e RO.MI. Art - La Trama Invisibile


Formato di ripresa: DV PAL 4:3
Durata totale: 00:07:30
Anno: 2010 - Italy
Regia - Vincenzo Ceccato
Musica - Carlo Leoni
Post-produzione - Carlo Leoni


www.gatestudio.eu/video.html



La Trama Invisibile:
Il video vuole esplorare attraverso le immagini un territorio al confine fra arte e scienza. Tutto ciò nel video è rappresentato in modo indiretto tramite un gioco di stratificazioni delle immagini dalla chiara valenza onirica. Esse si dissolvono e si intersecano l'una con l'altra, creando una continua frammentazione spaziotemporale e facendo convivere simultaneamente più elementi visivi in una stessa sequenza. Gli elementi svaniscono e riappaiono nel loro divenire spaziotemporale. Emerge la concezione che la realtà "è e non è", così come le particelle subatomiche, che nel decadere emettono energia per poi svanire di nuovo, "sono e non sono".

The Invisible Weft:Through images, this video aims at exploring an area on the border between art and science. This representation takes place indirectly through a game of layers of images with clear dreamlike significance. They dissolve and intersect with each other, creating a continuous space-time fragmentation so that more visual elements can coexist in the same sequence. The elements disappear and reappear in their space-time becoming. The concept that reality "is and is not" emerges as well as subatomic particles, which emit energy in their decay and then disappear again, they "are and are not".

martedì 17 gennaio 2012

domenica 15 gennaio 2012

Testimonianze

Un meraviglioso video nel quale Pier Paolo Pasolini intervista Giuseppe Ungaretti sul concetto di "normalità".


giovedì 12 gennaio 2012

Invito alla lettura: Alterni Presagi di Monica Martinelli

E' finalmente in libreria l'ultimo libro di poesie di Monica Martinelli, Alterni presagi (Altrimedia Edizioni) - raccolta vincitrice alla IV edizione del premio letterario di Matera "La Città dei Sassi" per la sezione poesia inedita -:

Una poesia molto moderna che tenta sempre di calvalcare le impennate dell'Io sullo sfondo di un contesto che è comunque epocale, contingente, sociale... E lo rispecchia - questo equilibratissimo, autoironico travaglio - sullo schermo di un lingiaggio che documenta, ferma, contiene, assorbe, al contempo, guizzi intimissimi e derive pubbliche, ritorni o grumi ancestrali e ripartenze, palingenesi squisitamente futuribili (dalla prefazione di Plinio Perilli)


E nel momento spazioso delle vacuità, infine, dei cerchi nel grano, per spiegarci, - e delle sue valutazioni e analisi illustri quanto illustrate, la scrittura quasi tra l'altro completamente priva di punteggiatura di Monica Martinelli giunge a creare luoghi fitti di creazioni e sostanze. Sostanze che sono il corpo ed il non corpo, quando appunto quest'ultimo è "annacquato" dai sentimenti rivisti dalle nubi, l'essenza brilla: si qualifica: è pura gratuità perchè conficcata nell'anima dell'anima. E i versi sono certa forza di sentire. (dalla post-fazione di Nunzio Festa)

Alcune poesie tratte dalla raccolta "Alterni presagi"

Fiore appassito

Un petalo giace,
la bellezza con cui sa morire
è l'impotenza di una caduta senza volo.
La delicata semplicità del suo esaurirsi
non cancella il perenne struggimento
di un ciclo inesorabile.

Un suono ossessivo annunciava
la tua ultima ora,
in quegli istanti
dissetava il cuore di ricordi.
E la tua mente ripercorre la vita,
la tua vita e me...

Epilogo del desiderio

Concrezioni di passione;
il cielo mi parla.
Perle di pioggia scendono
parallele e non si incontrano
verticalmente appese
in ritmo chiaro
e sincrono.
Fiocchi di neve rotolano
sull'impossibile desiderio
di restare immobile
e attendere
la fine di questa corsa
come non fosse l'ultima.

Attesa d'occasione

Ecco la luce: si illumina l'attesa.
Prospiciente a un abisso di nulla
rimango inchiodata dalla paura
di una separazione.
I divieti di sosta sono vuoti a perdere.
Anche nelle guerre ci sono tregue
per ricomporre le forze.
Frenetici come pesci gli altri si muovono
inseguono le smanie di vivere.
Io bimba autistica  chiusa
nel mio mondo al quadrato
alla ricerca di un iperuranio d'occasione
germoglio di tenerezza e insanità
tra rendite di compassione e dolore.
Mi sveglio di bianco
per coricarmi d'altri colori
e aspetto un sorriso per rinascere felice.


Monica Martinelli con Dante Maffia
Plinio Perilli ed il piccolo Lorenzo

Monica Martinelli è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, ha scritto articoli e recensioni per la rivista “Rassegna di letteratura Italiana” e per  altre riviste di letteratura. Conseguito un Master in studi europei e un dottorato sui rapporti tra Cina ed Unione Europea presso l’Istituto Alcide De Gasperi, ha proseguito studi e ricerche nell’ambito letterario. Ha pubblicato poesie e racconti su varie antologie edite da Giulio Perrone Editore e da Aletti editore, e delle poesie sulla rivista “Poeti e Poesia” diretta da Elio Pecora edita da Pagine. E’ arrivata finalista al premio letterario “IOScrivo” edizione 2008 con la poesia “Ore” e al Concorso “Speciale donna 2009” con la poesia “Stupro”. Ha vinto il 1° premio della IV edizione (2009) del premio letterario di Matera “La città dei sassi” per la sezione poesia inedita e, sempre per la poesia inedita, è arrivata seconda al premio "Gabi International 2009" (Roma). Ha pubblicato, a novembre 2009, una silloge di poesie con prefazione di Walter Mauro, dal titolo “Poesie ed ombre”, presso la casa editrice Tracce. La silloge ha vinto il premio “Selezione”  del Premio Internazionale 2010 Arché città di Anguillara Sabazia, ed è arrivata finalista alla 4° edizione del "Premio letterario Giovane Holden”. Scrive, inoltre, recensioni musicali per siti web culturali,  in particolare sul sito www.radioland.it dove cura una rubrica sulla Cina e ha partecipato al video "Ti chiedi perché" della rock band PresagiAlterati .