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martedì 24 maggio 2016

DirettamenteOnlus: Poesia e Musica

Una serata a cura di Vincenzo Errico e Anna Maria Curci
Villaggio Cultura Pentatonic, Viale Oscar Sinigaglia 18, Roma
Programma

Presentazione dell’iniziativa a cura dei responsabili di Direttamente Onlus, con proiezione di foto e video della scuola di Nairobi.
Intervento musicale di Roberta Bartoletti – Organetto
Lettura di poesie di:
Annamaria Ferramosca
Augusto Benemeglio
Cinzia Marulli Ramadori
Cristina Polli
Cony Ray
Davide Cortese
Giuseppe Farinella
Intervento musicale di Filippo Nigro – Chitarra e voce
Lettura di poesie di:
Vincenzo Errico
Loredana Savelli
Maria Francesca Mainieri
Paolo Cecchini
Rosaria Di Donato
Simonetta Bumbi
Anna Maria Curci

Intervento musicale di Roberta Bartoletti – Organetto

domenica 24 aprile 2016

La bella di Monza

21 maggio 2016 - ore 17.45 La bella di Monza

Casa della poesia di Monza - roseto Niso Fumagalli della Villa Reale di Monza

Reading di poesie dedicate alla rosa. 

Partecipano: 

Vivian Lamarque, Donatella Busutti, Gianpiero Neri, Piero Marelli, Massimo Morasso, Sebastiano Aglieco, Antonetta Carrabs, Bruna Colacicco, Laura Ricci, Manuela Bellodi, Francesco Palmieri, Cinzia Marulli, Luciana Moretto, Terry Olivi, Ada Crippa, Claudia Cangemi, Anna Maria Lombardi, Alice Serrao.

giovedì 21 aprile 2016

Antonietta Gnerre per Percorsi di Cinzia Marulli su Il Quotidiano del Sud


Giulio Maffii su Percorsi di Cinzia Marulli da Carteggi Letterari

Leggi l'articolo su Carteggi Letterari


QUALI PERCORSI FA CINZIA MARULLI? – FLASHES E DEDICHE- 14. (a cura di Giulio Maffii)

Quali percorsi fa Cinzia Marulli? - Flashes e dediche È uscito per i tipi de “La vita felice” l’ultimo lavoro di Cinzia Marulli, non per caso, intitolato “ Percorsi” . La tripartizione del testo induce ad esplorare con curiosità i sentieri indicati dall’autrice: Il senso bianco delle nuvoleIl paradosso del cerchio e Il riflesso della luce. Tre percorsi per un unico cammino conpercorsi-330053dotto con leggerezza, proprietà ed interesse. Memore del buon precedente “Las Mantas de Dios – Le coperte di Dio” (Ed.Progetto Cultura 2013), questo testo allarga la visione sul mondo reale e al contempo interiore dell’autrice, con un amalgama sereno, che induce a riflessioni non semplici, non scontate, soprattutto quando il discorso verte su temi civili. Le guerre, la mancanza de i diritti umani tra ricordi del passato e situazioni attuali, portano ad interrogativi che non possono lasciare indifferenti i lettori di buona poesia come questa. Le riflessioni però sono multiple, se da un lato vi è in filigrana una memoria personale , latente e suggestiva, nell’ultimo “percorso”, Il riflesso della luce , si assiste ad una meditazione tanatologica di rara limpidezza. Sembra un controcanto al lutto della luce di Vegliante e, a mio avviso, è il punto più alto di tutto il lavoro che merita assolutamente una lettura approfondita.
Ho sentito dire che la vita è cosa seria.
è la morte a essere beffarda,
ma il come è un’altra cosa.
Forse nel sorriso è il segreto di tutto
in quel piccolo topo
che fugge veloce
e cerca il suo riparo.
Se un giorno leggerete le mie poesie
un giorno quando sarò terra per i ceci
non pensate a me come a un corpo morto.
Pensatemi allegra in questa morte che non è nero.

marulli
 Cinzia Marulli  ha studiato presso la Sapienza di Roma sino-indologia e sta traducendo alcuni tra i principali poeti cinesi contemporanei e in particolare i poeti brumosi (Bei Dao, Mang Ke e altri). E’ curatrice della collezione di quaderni di poesia Le gemme (progetto Cultura) e promotrice culturale di rassegne di poesia. Ha partecipato a vari festival internazionali di poesia all’estero e le sue poesie sono state tradotte in cinese, greco, inglese e spagnolo e pubblicate in Cina Bolivia, Colombia, Ecuador, Messico e Spagna. In collaborazione con il Gatestudio Records, ha realizzato progetti di videoarte. Pubblicazioni: Agave (LietoColle, 2011); Las Mantas de Dios-Le coperte di Dio (Progetto Cultura, 2013)

mercoledì 20 aprile 2016

Rita Pacilio su Percorsi (Imperfetta Ellisse)


Cinzia Marulli - Percorsi - La Vita Felice, 2016
Ogni poeta, per conoscere il mondo, diventa filosofo dirigendosi verso lo sconfinamento dell’esistenza con sguardo e sensi vigili. Ogni poeta si incanta ed eredita ricordi e interrogativi del passato rendendoli vivi, sempre originali, grazie alla ricostruzione di ipotesi, confronti e intrecci etico/emotivi. Cinzia Marulli, nel suo recente lavoro poetico Percorsi, edito La Vita Felice, 2016, infatti, si serve delle esperienze tangibili e invisibili per collocare parole sagge e di senso in componimenti poetici che interpretano aspetti esistenziali, distanti e prossimi, tra la memoria e il panorama socio/emotivo dell’uomo contemporaneo. Abitare luoghi emotivi serve ad accompagnare il proprio percorso psicologico e intellettualistico verso l’accoglimento della vita, intera, scomposta e sezionata, sollevando gli aspetti più significativi e, a volte, impercettibili. Ecco perché l’autrice indaga tra le discrepanze e le contraddizioni umane sottolineandone la coscienza e la dimensione sensibile/razionale dell’io. Il desiderio è quello di fondersi con la natura, ascoltarne la voce, lasciarsi sedurre dalla consapevolezza che tutto nasce e muore nella terra, anche i ricordi o la malinconia, la nostalgia. Non troviamo dolore esistenziale, ma inventari, propositi che hanno validità affettive e fremiti propiziatori dell’alienazione del tempo futuro. Le tre sezioni del volume, Il senso bianco delle nuvole, Il paradosso del cerchio, Il riflesso della luce, delineano viaggi fisici e spirituali, transiti che compensano il processo di umanizzazione del soggetto/oggetto inesplorato e rinnovato. Riflettere sugli aspetti molteplici ed evocativi del male, del superfluo, del dolore, permette di sviluppare itinerari a cui attingere per trovare risposte e ristoro, riconoscimento e rinascita. Le parole, allora, si trasformano in monumenti progettati per realizzare coraggiose interpretazioni del cosmo e setting da cui partire e/o ritornare comprendendo, così, la vita nella sua interezza, nel suo impianto complicato, conflittuale e, contemporaneamente, semplice, delicato. Marulli ricrea con slancio, i tasselli della celebrazione dei valori, quei lineamenti di un mosaico vertiginoso e leggero in cui le figure centrali sono naturalistiche (fiore, vento, sole, terra). È qui che si completa la pianificazione razionale e spirituale dell’autrice romana, riscrivere i significati dei segni umani, culturali.  (rita pacilio)

dalla sezione IL SENSO BIANCO DELLE NUVOLE 

Tu mi guardi come fossi nebbia
eppure sento una voce
una voce chiara
e la tua risposta
che fulmina il pensiero.

Dimmi.
Copri questa domanda disperata.
«Dov’è il senso del sentiero?»
Lo chiedo a te che stai lì
con le mani nella terra
e i piedi in aria come radici celesti.

«Il senso del sentiero» mi dici,
«non è nel percorso
e neanche nell’arrivo.»
Poi la certezza:
«È nel ritorno.»


dalla sezione IL PARADOSSO DEL CERCHIO

È bello il cerchio
perché non finisce mai
perché ogni punto sulla circonferenza
è equidistante dal centro
perché è tondo come il ventre
pregno di una madre.

*

Tra i campi
assolati di fatica
il miracolo

dal più piccolo dei semi
sacro

nasce la pianta del bene
a nutrire questo mondo
affamato.



dalla sezione IL RIFLESSO DELLA LUCE

Se un giorno leggerete le mie poesie
un giorno quando sarò terra per i ceci
non pensate a me come a un corpo morto.

Pensatemi allegra in questa morte che non è nero.


*

Voglio scrivere della mia morte ora
ora che sono in vita
perché non la conosco
e posso dire tutto quello che mi pare

così nessuno mi potrà dare della bugiarda.

Cinzia Marulli è nata a Roma il 6 marzo 1965 dove tuttora risiede.  Ha studiato all’università «La Sapienza» di Roma sino-indologia e sta traducendo alcuni tra i principali poeti cinesi contemporanei e in particolare i poeti brumosi (Bei Dao, Mang Ke e altri).  È curatrice della collezione di quaderni di poesia Le gemme (Ed. Progetto Cultura) e promotrice culturale di rassegne di poesia. Ha partecipato a vari festival internazionali di poesia all’estero e le sue poesie sono state tradotte in cinese, greco, inglese e spagnolo e pubblicate in Cina, Bolivia, Colombia, Ecuador, Messico e Spagna. In collaborazione con il Gatestudio Records, ha realizzato progetti di videoarte. Pubblicazioni:  Agave (LietoColle, 2011); Las Mantas de Dios - Le coperte di Dio (Ed. Progetto Cultura, 2013).