
"C'è una semplicità apparente nei versi di Cinzia Marulli. Il suo "Percorsi" (La Vita Felice) mi ha colpito per l'andamento limpido del discorso, poetico, sì, ma anche colloquiale, narrativo. Cinzia racconta il suo tragitto, la "viandanza", direbbe la Frabotta, perché, come recita l'esergo da Machado, "il sentiero si crea camminando". E Cinzia spende le sue parole con slancio, si spende per gli altri con slancio: "Le mani nella terra umida e gravida / ogni giorno come in un rituale". La parola è scavo nella terra ma tende all'alto. Bella la doppia presentazione l'altra sera da Empirìa, con Nicola Bultrini, Jean Portante (in veste di autore con "I quattro tremori del giardino" e di prefatore), Valerio Magrelli e tanti amici."
Colgo dunque l'occasione per ringraziare Alberto per la sua attenzione e per le parole generose.