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giovedì 7 maggio 2015

L'abitudine degli occhi di Monica Martinelli (Passigli Poesia)



E' uscita in questi giorni la terza raccolta poetica di Monica Martinelli, L'abitudine degli occhi, per i tipi di Passigli Poesia. 
Monica non è nuova a libri preziosi e con quest'ultima raccolta ci conferma l'impegno, lo studio, la dedizione verso quest'arte che l'accompagna da sempre. Ci troviamo di fronte a un libro maturo e a uno stile conquistato. Non esiste banalità in esso ed è sempre evidente lo stile personale e particolarissimo della poetessa. 
Avremo il piacere di poterne parlare di persona il prossimo 18 maggio 2015 alle ore 18.00 presso la libreria IBS si Via Nazionale a Roma. Insieme a Monica ci sarà anche la preziosa presenza del prefatore Davide Rondoni. 

Vi lascio, ma solo per il momento, con i versi di Monica

Quello che cerco qui
è altrove
in un tempo raccolto
in solchi di mani
e pagine mai lette.

Confusa a credere sia quello il dolore
ti sarò grata se mi svegli
e mi convinci
che non è quando accade.
(Monica Martinelli da L'abitudine degli occhi - Passigli Poesia)

mercoledì 6 maggio 2015

Congiunzioni e Rimarginature di Giuseppe Vetromile (Scuderi Editrice)


Ho ricevuto questa mattina un dono. Un dono piccolo con un contenuto immenso. Questo dono è l'ultima raccolta poetica di Giuseppe Vetromile "Congiunzioni e Rimarginature" (Scuderi Editrice). 
L'ho letto d'un fiato. Quasi senza respiro e ne scrivo qui subito, all'impronta, senza la pretesa della recensione, ma solo per esprimere il mio sentire, l'emozione del verso, la profonda commozione che mi ha avvolto durante la lettura. E ho pianto mentre entravano in me le parole a scolpire anche i miei ricordi. E' un libro prezioso. Intensissimo. E' il libro delle radici, della terra umida e gravida. E non c'è retorica in esso ma una purezza che sconcerta. Ogni verso è talmente umano, così chiaramente vero che non c'è spazio se non per il senso cosmico dell'io. Tutto è racchiuso in un pensiero intimo e universale allo stesso tempo. E' il coro dell'umanità. Racchiude in sè il senso vero dell'esistenza. Il motivo della vita.  E' una poesia altissima che scava fino al centro della terra. 
Grazie Giuseppe, grazie caro amico poeta. E' un onore esserti affianco in questo percorso poetico che ci accomuna. 
Cinzia 


martedì 5 maggio 2015

IX Festival Internazionale di Poesia LaPalabraEnElMundo - Università Ca' Foscari di Venezia - 16-17 maggio 2015



Sabato 16 maggio si parte per condividere il potere della parola. Poeti provenienti da vari paesi del mondo s'incontreranno nella suggestiva cornice della città di Venezia per abbracciarsi in un segno di pace e di condivisione che non conosce confini e barriere.  La poesia diventa strumento di unione e la parola anche se in una lingua diversa dalla propria sarà creazione e sogno. Sono profondamente grata per aver ricevuto questo invito che ho accettato con profonda umiltà e gioia.
Il mio sentito ringraziamento è rivolto in particola alla presidentessa del festival Giuliana Grando, al direttore artistico Anna Lombardo, e alla cara amica e preziosa poetessa Zingonia Zingone.
Al mio ritorno scriverò su questo mio blog di questa esperienza che si prospetta intensa e originale.
Cinzia

domenica 12 aprile 2015

I ricordi dovuti di Antonietta Gnerre

Finalmente in libreria la Gemma n.14  "I ricordi dovuti" di Antonietta Gnerre " con introduzione di Davide Rondoni: La poesia della Gnerre è una voce tra gli alberi. Appartiene a quel livello della natura umana che riguarda il sacro, l'amore fondamentale, la memoria.





I ricordi ci guardano,
se ne stanno là, vedi, a pregare.
Ci aspettano nel fuoco delle emozioni con lentezza, 

sapendo che questo nostro presente
è più grande, a volte.
Vivono negli specchi, sulle lenzuola, ovunque. 

Crescono di notte bisbigliando fra loro,
sospesi sul soffitto da un batticuore. 










martedì 11 novembre 2014

Armando Saveriano sulla poesia di Cinzia Marulli

Già nella sua opera prima, “Agave”, Cinzia Marulli avvertiva che il mezzo migliore per sfuggire al mondo e per entrarvi fisiologicamente ed empaticamente in contatto è goethianamente l’arte, sia nel momento della massima felicità sia tra gli spini del più manifesto e intrusivo dolore. Contemporaneamente si serviva della filologia e di un carattere espressionista per rapportarsi ad un’appartenenza non subalterna sul piano delle responsabilità civili e morali, ma anche letterarie. Le cosiddette strutture e le istituzioni condizionano anche lo scrittore, che vive il dilemma dell’integrazione o del distacco: la prima opzione sterilizza la creatività, la seconda isola nella disidentità. Meglio la via di mezzo suggerita in logopea (nell’accezione di “spazio bianco”, sottotesto) dalla Marulli, che non si immatricola nel complesso di norme e condotte ortodosse, ma neanche, pur non rinunciando all’autonomia eterodossa, si isola in una propria dimora di evanescenze, alti e severi ideali, eresie romantiche e fantasmatizzazioni. Nella plaquette “Las Mantas de Dios” (Le coperte di Dio) concede una visione più diversificata del suo personale rapporto “io/altro da me”: spazia dalla riflessione interiore alla percezione universale e atavica di “assenza”, di “vuoto”, eppure di enigmatica fusione nell’essenza cosmica, ad una condanna sociale delle anomie e delle perversioni (raggelante il testo di “Le bambole cieche”), fino ad accedere alla camera satirica e percussivamente irriverente de “I poeti sono brava gente”, che addirittura, nel complesso, in particolare nella reiterazione dell’espressione del titolo, ha un taglio “dialettale in lingua” per la vis prosodica e la eco lirica concentrica.Brano estratto dal testo di Armando Saveriano "Poesia al Casale Versi en plain air " pubblicato su Logopea

Dante Maffia su Las Mantas de Dios

Riporto di seguito una mail inviatami di Dante Maffia su Las Mantas de Dios.

Ringrazio Dante per le sue belle parole e gli rinnovo la mia stima.


----Messaggio originale----
Da: dantemaffia@libero.it
Data: 15/11/2013 9.55
A: <marullicinzia@libero.it>
Ogg: da Dante Maffia

Carissima Cinzia,
ho letto Las mantas de Dios e perciò ti faccio i miei complimenti da estendere anche a Emilio Coco che ha saputo tradurti con competenza e amorevolezza compenetrandosi nelle pieghe della tua scrittura.
Sono contento che il tuo cammino si apra alla grande verso in finiti orizzonti.
Ciao.
Dante

Annamaria Ferramosca su Las Mantas de Dios

Riporto di seguito il testo di una mail di Annamaria Ferramosca con una brevissima, ma intensa lettura di Las Mantas de Dios.
A Annamaria, che stimo e amo, il mio ringraziamento più sincero. 


----Messaggio originale----
Da: ferrannam@gmail.com
Data: 16/03/2014 23.59
A: "cinzia marulli"<marullicinzia@libero.it>
Ogg: da annamaria su las mantasdeDios

Cara Cinzia, 
dopo un'affannosa ricerca (ero sicura di averti mandato o  una mail o un messaggio sul cellulare) mi sono ricordata che in quei giorni dovetti cambiare la scheda perchè i messaggi s'inceppavano senza che potessi individuare quali erano inviati e quali no. Dunque se nemmeno tu trovi il messaggio, vorrà dire che non è partito e devi scusarmi se poi mi è passato di mente di chiederti se avevi ricevuto(per un corto circuito la memoria mi diceva oramai che avevo inviato).

Così rileggo ora le chiose sul tuo libro e ti ricostruisco ciò che posso averti scritto. Mario Melendez ha davvero brillantemente centrato, nell'introduzione, i tuoi fuochi tematici:la morte,l 'infanzia e soprattutto la tua dimensione "orientale" dell'ascolto.
Lungo i testi ho apprezzato la tua capacità di fermare l'attenzione su oggetti e forme  apparentemente "di poco conto" sconvolgendone il profilo in visione poetica-sapienziale(I piedi, Il cerchio, La nostra ombra, bambole cieche). 
Ma è nella contemplazione del dolore, sia altrui che da te attraversato nella perdita, e nella serena accettazione della fine, che ho trovato la massima resa poetica della tua scrittura, che pure sa assumere finissime note d'ironia. (La mia tomba, La bara di Cinzia, Racconto).Molto intensa ed evocativa  La casa delle fate, nella tua  visione così accorata e fabulosa, del gioco dell'Ultima Signora. 
Spero di leggerti ancora, anche nelle tue traduzioni.
A presto, con la mia buona notte 
Annamaria 


Annamaria Ferramosca